
“Costruire lo sviluppo del territorio partendo dalle cose buone e non solo denunciando quelle che piacciono meno, è forse lo sforzo che la classe politica, ma anche quella intellettuale, dovrebbe fare guardando al modo di utilizzo dei fondi, regionali o europei che siano”. E’ quanto affermato dal consigliere regionale dei Popolari uniti, Luigi Scaglione, secondo il quale per quanto concerne i fondi per il turismo e la cultura “il Maratea Film Festival è stata una grande scelta e, nel contempo, occorre ascoltare le proteste delle Pro Loco”. “Coerenza con i progetti definiti – continua Scaglione - capacità di coinvolgimento, creazione di nuove opportunità occupazionali, ecco questa è la chiave di lettura che bisogna dare quando si parla di beni immateriali e di interventi che attraverso la promozione di eventi culturali si lega indissolubilmente alla promozione turistica. Anche io avverto e denuncio la grave ed assurda scelta fatta nei confronti delle Pro Loco, che pure nel Piano turistico avevamo individuato come co-protagoniste di questo disegno ed avendo partecipato ad alcuni degli eventi da esse promossi (penso a quello di Vaglio di Basilicata in primis con un successo fuori da ogni aspettativa, ma anche alle ottime iniziative di Pignola o di Avigliano per citarne talune) giudico il metodo di escluderle dai finanziamenti come opportunità di riaffermare un metodo dirigistico che respingiamo. Sia esso provocato dall’Apt o dal Dipartimento, poco importa, ma qualcuno dovrà risponderne con altrettanta efficacia e serietà. E in questo contesto – sostiene Scaglione - la scelta fatta nella definizione e nell’utilizzo dei fondi Fesr che hanno interessato ad esempio la più importante e rilevante iniziativa di tutta una estate tenutasi a Maratea (Maratea Film Festival) in attesa che qualcosa cambiasse per provare ad inserire in un contesto internazionale la perla del Tirreno, la perla del turismo di mare, così in simbiosi con quello che è accaduto a Matera o sulle rive dello Jonio, o ancora, come rilevavano gli operatori del consorzio di Rifreddo (questa è una politica seria per la montagna altro che i proclami autoreferenziali), grazie alla promozione fatta intorno al Parco della Grancia o come ArtePollino che la Regione ha sostenuto per la sua correlazione tra eveno e territorio, è sicuramente da prendere in esempio e non da censurare come strumentalmente si tenta di fare in queste ore”.“Alziamo il livello del confronto – dice Scaglione - proviamo a guardare cosa accade altrove e troveremo, ve lo assicuro, una qualità di produzioni e di promozioni culturali con un livello qualitativo ben al di sotto dell’ottimo standard realizzato proprio a Maratea. Ha ragione chi dice che il ritardo nella pubblicazione dei bandi per gli eventi, ha di fatto ritardato una eccellente simbiosi tra progettualità ed effetti da conseguire; e questo è sicuramente un elemento da tenere in debita considerazione. Non ha ragione chi, invece, cerca improbabili paragoni con iniziative culturali di spessore diverso che, come nel caso di Maratea Film Festival, ha portato l’associazione che la promuove a mettere insieme addirittura 60 giovani di tutta la Basilicata in un unico contesto progettuale che punti ad un lavoro stabile attraverso un modo nuovo di promuovere il territorio. Se alla cultura in genere, riesce anche questo e non solo ad immaginare di incamerare contributi per spese improbabili e spesso ingiustificabili, bene, vuol dire che ci siamo forse avviati sulla buona strada”. Altra cosa, invece – conclude il consigliere dei Popolari uniti - è capire come gestire bene l’attività di promozione e di guida del turismo in questa regione, che di sicuro non va bene, perché manca un serio coordinamento nella marea di iniziative e sinanche nella calendarizzazione delle stesse e che dal nuovo Piano Turistico, sul quale le perplessità rappresentate anche da noi sono tante, non riescono ad emergere. E che qualcuno immagini di ritornare ad un Assessorato regionale al Turismo, se pur con una veste nuova non è poi cosa da lasciar andare così tanto in disuso”.
Di Luigi Scaglione
Da Il Quotidiano 29.8.09
Di Luigi Scaglione
Da Il Quotidiano 29.8.09

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